SEA SHEPHERD ITALIA PER LA TUTELA DEL MEDITERRANEO

I numeri straordinari dell’attività svolta negli ultimi 5 anni.

SEA SHEPHERD ITALIA PER LA TUTELA DEL MEDITERRANEO

Sea Shepherd Italia svolge un compito essenziale per la salvaguardia della qualità dei nostri mari e del suo ecosistema. L’associazione è attiva sin dal 2010 al fianco di Guardia Costiera e Guardia di Finanza con le campagne SISO, Siracusa, Anguilla, Jairo Med e Ghostnet. Riconoscendo il lavoro fondamentale di cura che svolge l’associazione, Fondazione Iris Ceramica Group supporta l’attività di Sea Shepherd Italia come Main Donor, a sostegno principalmente della Ghostnet Campaign, il progetto dedicato al recupero delle reti da pesca abbandonate e alla salvaguardia degli ecosistemi marini.

A testimoniare l’impatto positivo dell’attività condotta dall’ente in questi anni ci sono i dati e i numeri relativi alle ore di immersione, ai metri di reti fantasma recuperati, agli animali liberati e alle colonie di gorgonia impiantate. Dal 2022 ad oggi, 2026: 5 anni di lavoro instancabile di operatori sotto e sopra la superficie dei nostri mari. A esprimerlo perfettamente un dato su tutti: “Un ricercatore fa in media trenta immersioni l’anno. Un team come quello di Sea Shepherd ne fa trenta in una settimana.” – Giacomo Milisenda, SZN Anton Dohrn · Wired Italia.
Così, a fine 2026 si segnano risultati significativi: tra aprile e ottobre il Team Ghostnet ha operato in 5 aree italiane, Genova, Isola delle Femmine, Lipari, Siracusa e Chioggia, attraverso 7 interventi che hanno portato alla rimozione di 1.906 kg di attrezzi da pesca, 2.134 metri di reti fantasma e 28 sistemi da pesca. Le attività, tra le presenze subacquee e quelle di equipaggio in superficie, hanno raggiunto 175 ore di immersione e 257 ore di supporto in mare. Complessivamente, nel corso dell’anno sono state registrate 2.729 ore di impegno volontario.

L’impatto della campagna riguarda anche direttamente la biodiversità: 25 animali sono stati liberati vivi dalle reti e 18 colonie di gorgonia sono state reimpiantate in mare. Particolarmente rilevante è stato l’intervento di settembre a Siracusa, nell’ambito dell’Operazione SISO: a Capo Negro e Ognina sono stati rimossi complessivamente 1.440 kg di reti fantasma, pari al 76% del peso totale recuperato nel 2026, per un totale di 15 reti. Nella stessa operazione sono stati sequestrati anche 22 FAD illegali e liberati 18 animali.

Guardando ai numeri dell’intera campagna, il 2025 si può definire l’anno record per sistemi rimossi (ben 84). Inoltre, se da un lato, l’operazione a Siracusa vale buona parte del peso totale degli interventi di recupero, dall’altro il 2026 ha esteso la campagna al mare della Liguria e, per la prima volta, anche all’Adriatico nelle Tegnùe di Chioggia (affioramenti rocciosi tutelati come Zona Speciale di Conservazione della rete Natura 2000): qui il team ha rimosso circa 20 m spezzoni di reti e cavi.  

Il 2026 ha rappresentato inoltre un anno di evoluzione della Ghostnet Campaign. Il Team ha completato 374 ore di formazione in acqua e raggiunto per tutti i componenti il livello GUE Fundamentals. Tra le novità figurano il primo manuale operativo Ghostnet, il primo video 360° VR di Sea Shepherd, il test del primo prototipo SharkFAD, sviluppato per intervenire sui FAD ancorati a grandi profondità, e le prime operazioni di salvataggio delle gorgonie direttamente durante l’immersione. I risultati del 2026 si inseriscono in un percorso iniziato nel 2022: in cinque anni la Ghostnet Campaign ha rimosso complessivamente 15,7 tonnellate di attrezzi da pesca, 11,4 km di reti e 156 sistemi da pesca, per circa 1.110 ore di immersione operativa.

Il lavoro non termina in mare. Le attrezzature recuperate vengono portate a terra e separate per materiale: dove non è possibile il riuso vengono smaltite, altrimenti avviate ad aziende in grado di

trasformarle in filati o pellet. Le reti recuperate infatti sono considerati rifiuti speciali e il loro

conferimento all’economia circolare rappresenta a tutti gli effetti la prossima sfida.

Con il sostegno alla Ghostnet Campaign, Fondazione Iris Ceramica Group contribuisce alla continuità di un progetto che mette in rete volontariato ambientale, ricerca scientifica, innovazione e collaborazione con le istituzioni per la protezione del Mediterraneo, traducendo l’impegno per l’ambiente in azioni concrete e risultati misurabili.

Photo Credits: Claudio Palmisano

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